gay

Significato

           Termine di origine inglese che indica le persone omosessuali di sesso maschile, uomini attratti, prevalentemente o esclusivamente, da altri uomini in maniera sessuale, emotiva e intellettuale.

 

Uso nella lingua inglese

In inglese viene usato come aggettivo e indica tanto gli uomini (“gay men”) quanto le donne (“gay women”).
Il significato originario dell’aggettivo è allegro, gaio, felice.

Uso nella lingua italiana

Nella lingua italiana il termine è diffuso sia come sostantivo (“un gay”) che come aggettivo (“un uomo gay”)  ma è preferibile usarlo principalmente come aggettivo (una persona gay, un uomo gay, o, più raramente, una donna gay, visto che in italiano per l’omosessualità femminile c’è anche la parola lesbica.

 

le parole per non dirlo

            Fino a qualche decennio ci si rivolgeva alle persone gay con epiteti quali invertiti, deviati, sodomiti, pederasti. Ancora oggi sono  molto diffusi i volgari peggiorativi frocio e finocchio.

Esistono inoltre numerosi termini dialettali a carattere più o meno dispregiativo diffusi nelle varie zone d’Italia quali culattone (nord Italia), busone (Emilia Romagna), bucaiolo, (Toscana), iarruso (Sicilia occidentale), puppo (Sicilia orientale), ricchione (Campania), sfranta (centro Italia), caghineri (Sardegna).

Inutile dire che tutte queste parole sono da evitate, sempre.