6 Febbraio 2026
Tempo di lettura: 8min
Salute delle persone transgender: temi e dibattiti dal 2° Congresso SIGIS
Rosario Coco
Il Congresso SIGIS e i temi della medicina di affermazione di genere
Dal 15 al 17 gennaio 2026 si è svolto a Roma il 2° Congresso nazionale della Società Italiana Genere, Identità e Salute (SIGIS), un appuntamento scientifico di rilievo dedicato alla salute delle persone transgender, non-binarie e gender diverse. Il Congresso, liberamente raccontato da Gaynet in modo non esaustivo, ha riunito figure professionali della medicina, della salute mentale, del diritto e della bioetica, offrendo uno spazio di confronto su evidenze scientifiche, pratiche cliniche e nodi giuridici ancora aperti nel contesto italiano.
L’ampio programma, ha visto alternarsi sessioni dedicate alla terapia ormonale (GAHT), alla triptorelina, alla chirurgia di affermazione, alla salute mentale, alle condizioni intersessuali e alla prevenzione. Ampio spazio è stato riservato anche alla gestione specifica di alcune patologie – come diabete, obesità, tireopatie e osteoporosi – che nel caso delle persone trans richiedono un approccio clinico integrato e specifico.

Una prospettiva storica
Il Congresso ha inoltre ricordato l’ampia fenomenologia storica sulla non-conformità di genere. La relazione del Presidente, Prof. Francesco Lombardo, ha illustrato come le esperienze trans e gender diverse non siano un fenomeno recente, ma attraversino culture ed epoche differenti. Dall’antico Egitto, con la figura del dio Hapi, rappresentato con caratteristiche maschili e femminili, all’Impero Romano, dove l’imperatore Nerone contrasse matrimonio anche con uomini vestendo i panni di una donna, fino alle società extraeuropee che riconoscono generi ulteriori, come gli Hijra in India, i Muxes zapotechi in Messico o il sistema dei cinque generi del popolo Bugis di Sulawesi.
Da ricordare anche la tradizione ebraica medievale, con il poeta e filosofo Kalonymus ben Kalonymus (XIV secolo), che nel poema Even Boḥan esprime una sofferenza profonda per l’essere nato maschio e il desiderio di essere stato creato donna. Senza sovrapporre categorie contemporanee, questi esempi storici mostrano come la non-conformità rispetto al genere assegnato e la pluralità delle espressioni di genere siano parte della storia umana, sfatando definitivamente l’idea che le persone transgender siano una “novità” della modernità.
Informazione pubblica e salute: il ruolo dell’Istituto Superiore di Sanità

Un contributo centrale è arrivato dall’Istituto Superiore di Sanità, che ha evidenziato l’importanza di disporre di fonti ufficiali di informazione sull’identità di genere. In questo quadro si collocano i portali Infotrans (www.infotrans.it) e Infointersex (https://infointersex.iss.it), strumenti pubblici che offrono informazioni scientificamente validate e un servizio di risposta via email a chi cerca orientamento su percorsi di affermazione di genere, diritti e accesso alle cure. In un contesto segnato da disinformazione e narrazioni allarmistiche, questi portali rappresentano un presidio essenziale per la tutela della salute delle persone transgender e delle loro famiglie, in un contesto in cui i servizi esistenti sul territorio, tanto delle strutture pubbliche quanto delle associazioni, si dimostrano non sufficienti a coprire la domanda. Anche il Prof. Roberto Baiocco, presente in sala, ha confermato la difficoltà di assistere tempestivamente tutte le persone che fanno richiesta al servizio Sei come Sei.
Triptorelina e minori: evidenze scientifiche e fake news
Uno dei temi più dibattuti del Congresso ha riguardato la triptorelina e l’uso degli agonisti del GnRH nei percorsi di affermazione di genere in età puberale. Diversi interventi, tra cui quello della dott.ssa Alessandra Fischer, hanno affrontato in modo diretto le fake news che circolano su questi trattamenti, chiarendo lo stato delle evidenze scientifiche, i criteri di appropriatezza clinica e il rapporto rischi/benefici. È emersa con forza la distinzione tra un dibattito scientifico basato sui dati e una narrazione ideologica che tende a semplificare o distorcere le informazioni disponibili. A questo proposito, è bene ricordare la presa di posizione di diverse società scientifiche in merito al disegno di legge Schillaci-Roccella, che tende a limitare fortemente l’uso del farmaco in quest’ambito.
Diritto all’identità di genere e libertà della medicina

Il Prof. Angelo Schillaci ha affrontato il rapporto tra diritto e scienza, sottolineando la necessità di superare un modello in cui sia un giudice ad autorizzare trattamenti sanitari necessari per l’affermazione di genere. Nonostante le recenti pronunce della Corte costituzionale sul diritto all’identità di genere, l’attuale quadro normativo italiano resta incoerente con il principio dell’alleanza terapeutica sancito dall’art. 32 della Costituzione. L’unico criterio legittimo, secondo questa impostazione, è il rispetto della dignità soggettiva della persona, intesa come capacità di definire il proprio bene. In questa prospettiva è stata proposta una risemantizzazione della parola “cura”, non come terapia di una malattia, ma come accompagnamento. A sostegno di questa visione è stata citata anche la recente decisione della Corte Suprema della Nuova Zelanda, che ha sospeso il divieto di somministrazione della triptorelina ai minori con incongruenza di genere.
Minori, consenso informato e conflitto istituzionale

Il tema del consenso informato dei minori ha generato uno dei momenti di maggiore tensione del Congresso. La Prof. Assuntina Morresi, Vice Capo di Gabinetto al Ministero della Famiglia, ha espresso dubbi sull’affidabilità del consenso informato dei minori rispetto alla triptorelina, suscitando un acceso dibattito. Morresi, come evidenziato da diversi interventi in sala, tra cui la Presidente Epath Iva Zegura, sembra ignorare il concetto di identificazione permanente e persistente in un genere diverso, alla base del concetto stesso di incongruenza di genere.

Un’altra risposta cruciale è emersa indirettamente nella relazione della Prof Nicoletta Vettori, che ha evidenziato come il dibattito pubblico ignori spesso un elemento cruciale: anche la scelta di non intervenire è una scelta, e comporta conseguenze negative documentate sul piano fisico e psicosociale. Contestare il consenso informato senza considerare gli effetti del mancato intervento significa adottare una visione parziale della tutela dei minori.

La sentenza 143/2024 e le persone non-binarie
Un altro passaggio chiave è stato dedicato alla sentenza n. 143/2024 della Corte costituzionale, in un panel che visto tra gli altri l’Avv. Alexander Shuster e l’Avv. Giovanni Guercio. La sentenza è stata definita da più parti come ambivalente. Da un lato, per la prima volta la Corte riconosce esplicitamente l’esistenza delle persone non-binariee sollecita il Parlamento a colmare il vuoto di tutela prodotto da un sistema anagrafico rigidamente binario. Dall’altro, eliminando l’obbligo di autorizzazione giudiziale per alcuni interventi chirurgici di affermazione di genere, rafforza il principio di autodeterminazione sanitaria.
Come evidenziato da TGEU, permangono tuttavia preoccupazioni sul rischio che, in assenza di un pieno riconoscimento giuridico delle identità non-binarie, questa apertura venga applicata in modo restrittivo nella pratica clinica e amministrativa.
Interventi delle associazioni
Le associazioni intervenute (Rete Trans Arcigay, Movimento Elaga, Agedo, Genderlens, TGenus, Gender X), hanno ribadito l’importanza di alimentare un confronto continuo tra realtà associative e società scientifiche, nella direzione della completa depatologizzazione e della tutela del benessere della persona.
Il confronto è stato reale e autentico. Da parte del MIT – Movimento Identità Trans, è arrivata una nota critica sulle modalità organizzative dell’evento (accessibilità economica), letta dalla rappresentante dell’associazione Genderlens, che ha fatto presente anche il mancato invito dell’associazione Libellula. A nome della rete Italia Trans Agenda, sono stati chiesti un tavolo permanete di confronto, un piano per l’aggiornamento professionale e il monitoraggio, un programma di scholarship per favorire la partecipazione della comunità. Sulla richiesta di confronto periodico conviene anche il MIT, che ha chiesto incontri specifici su formazione, politica, erogazione dei servizi e feedback sull’utenza. Di fronte a queste richieste, SIGIS ha affermato di volersi impegnare.
Gli interventi hanno messo ancor di più in luce quanto la salute delle persone transgender sia un tema complesso, che intreccia medicina, diritto e dimensione sociale: dalle evidenze scientifiche sulla triptorelina al ruolo dell’informazione pubblica, dal consenso informato all’autodeterminazione sanitaria, fino al tema urgente della tutela dei minori trans e gender diverse. È emersa chiaramente la necessità di politiche e pratiche fondate su dati, rispetto della dignità e centralità delle persone direttamente coinvolte. In un contesto ancora segnato da pesanti posture propagandistiche e ideologiche, il Congresso, in sintonia con le realtà associative, ha ribadito che la salute transgender è prima di tutto una questione di diritti, cura e responsabilità collettiva.

Riferimenti essenziali
-
WPATH – World Professional Association for Transgender Health
Standards of Care for the Health of Transgender and Gender Diverse People (SOC8)
https://www.wpath.org/soc8 -
Istituto Superiore di Sanità – Infotrans
Portale pubblico di informazione su identità di genere, salute e diritti
https://www.infotrans.it -
Istituto Superiore di Sanità – Infointersex
Portale informativo dedicato alle variazioni delle caratteristiche sessuali
https://infointersex.iss.it -
Carlo Arfaro – Intervista sulla triptorelina
Approfondimento clinico e scientifico sul dibattito relativo ai bloccanti della pubertà
https://www.radiopride.lgbt/ddl-disforia-voce-degli-esperti/
(verifica l’URL definitivo in base alla testata che userai) -
SIGIS – SIAMS – SIE
Position statement of gender affirming hormonal treatment in transgender and non-binary people (2021)
https://www.researchgate.net/publication/355488992_SIGIS-SIAMS-SIE_position_statement_of_gender_affirming_hormonal_treatment_in_transgender_and_non-binary_people -
Corte Costituzionale, sentenza n. 143/2024
Riconoscimento delle persone non-binarie e autodeterminazione sanitaria
https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2024&numero=143 -
TGEU – Transgender Europe
Analisi critica della sentenza italiana n. 143/2024
https://tgeu.org/italian-court-upholds-non-binary-rights-but-limits-legal-recognition-beyond-binary-system/ -
Vettori, N.
La tutela del diritto all’identità di genere della persona minore d’età
https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/3195 -
Morresi, A.
“Travisate le motivazioni del mio voto contrario sull’uso della triptorelina” – Quotidiano Sanità
https://www.quotidianosanita.it/lettere-al-direttore/travisate-le-motivazioni-del-mio-voto-contrario-sull-uso-della-triptorelina
Riferimenti storici
Hapi: iconografia e simbolismo nella mitologia egizia
https://www.kemetismoitalia.it/hapy-netjer-del-nilo-introduzione/https://www.ombreantiche.it/hapi-mitologia-egizia/
The Third Gender and Hijras — Gender and public life
https://rpl.hds.harvard.edu/religion-context/case-studies/gender/third-gender-and-hijras
Third gender in Hindu history (tritiya prakriti) — GapbodhitAru PDF
https://dialog.puchd.ac.in/wp-content/uploads/2020/12/Bikash-Chandra-Mandal-and-Brintika-Das-Nagarkirtan.pdf
Sexualities and Genders in Zapotec Oaxaca — Lynn Stephen, Latin American Perspectives
https://www.jstor.org/stable/3185126
Hombres Mujeres: An Indigenous Third Gender — Mirandé, Men and Masculinities (DOI)
https://doi.org/10.1177/1097184X15602746
Nerone e gli ‘sposi’ Pitagora e Sporo — Gay.it
https://www.gay.it/nerone-imperatore-nozze-gay


































