20 Novembre 2025
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Tdor 2025, resistiamo contro l’odio globale
Gaynet
Le origini del Tdor
Nel 1999, a San Francisco, si celebrava il primo Tdor, la prima giornata in memoria delle vittime dell’odio transfobico (Transgender Day of Remembrance), Istituita dall’attivista Gwendolyn Ann Smith per commemorare Rita Hester, una donna transgender assassinata l’anno precedente. I dati internazionali continuano a mostrare una vulnerabilità persistente delle persone trans e non binarie.
I Dati
Da novembre 2024 ad oggi sono 301 le vittime nel mondo dell’odio transfobico. In Italia si sono registrati due suicidi, una persona di 21 anni a Milano e una di 14 anni a Caserta.
I dati globali del Trans Murder Monitoring 2025 (TMM) di TGEU hanno rivelato un pericoloso cambiamento: un numero crescente delle vittime di omicidio sono leader e attivisti del movimenti trans.
Nell’ultimo anno, gli attivisti trans hanno rappresentato il 14% degli omicidi segnalati (in aumento rispetto al 9% del 2024 e al 6% del 2023), diventando così il secondo gruppo maggiormente preso di mira a livello globale, dopo le lavoratrici del sesso. Si tratta di un chiaro tentativo di mettere a tacere coloro che lottano per i diritti trans in tutto il mondo.
La situazione drammatica negli USA
Un anno di amministrazione Trump, negli USA, ha demolito i diritti delle persone trans, complicando le procedure di riassegnazione di genere, imponendo il genere di nascita sui passaporti, espellendo le persone trans dall’esercito, cancellando i rifermenti e le informazioni dagli archivi della sanità pubblica, rendendo impossibile l’accesso allo sport.
Da ultimo va ricordato il taglio dei fondi governativi al 988, il National Suicide and Crisis Lifeline, la linea di aiuto dal 2022 ha ricevuto oltre 1,3 milioni di chiamate, messaggi e chat, contribuendo a salvare centinaia, se non addirittura migliaia di giovanissime vite.
Secondo i vari report di Translivesmatter negli ultimi 10 anni c’è stato un aumento esponenziale di suicidi di giovani trans negli USA. Tre nel 2014/2015, dieci nel 2017/2018, sedici nel 2021/2022, ventidue nel 2022/2023, ventiquattro nel 2023/2024, fino al record storico di 28 nel 2024/2025.
Le attività di Gaynet
Gaynet è da sempre presente a fianco delle persone trans e non binarie con un lavoro costante nell’ambito dei media e dell’informazione. Quest’anno abbiamo promosso il corso di formazione su infanzia e adolescenza trans dello scorso 12 novembre, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Lazio, abbiamo promosso progetti di raccolta di dati e sostenuto numerose iniziative di sensibilizzazione sull’attacco sistematico alle persone T nel nostro Paese, tra cui la manifestazione nazionale “Vennero a Prendere me” dello scorso 17 maggio.
L’odio contro le persone trans, oltre a calpestare i più elementari diritti umani della nostra comunità, è uno degli strumenti più potenti per riaffermare stereotipi e gerarchie di genere e riportare indietro l’orologio dell’autodeterminazione e dei diritti.
Gaynet sostiene convintamente tutte le iniziative per il Tdor, che quest’anno si svolgono in oltre 30 città.





