12 Settembre 2025

Tempo di lettura: 2min

Charlie Kirk, ricordare la verità.

Gaynet

La morte di Charlie Kirk

No, non siamo felici per la morte di Kirk.  Non siamo come quelli che effettivamente ci vorrebbero incarcerati o lapidati. Non siamo come loro.  Combattere per i diritti umani significa porsi a un livello superiore, rispetto a chi per esempio cerca di accusare la sinistra mondiale di un presunto clima d’odio. In realtà il clima d’odio lo hanno generato personaggi e movimenti che vogliono riportare lo stato dei diritti all’oppressione di 100 anni fa, forse di più.  

Quello che fa impressione è l’azione coordinata delle destre globali per costruire un martire. Da Orban a Medveded, da Trump ai leghisti di casa nostra, con Rossano Sasso, uno a caso, che attacca sui social per la seconda volta consecutiva l’attivista Roberta Parigiani, rea di presunti festeggiamenti. Chi mette seriamente a rischio la vita e la sicurezza delle persone, insomma, si traveste oggi da vittima, come sempre e più di sempre, invocando la libertà con una mano e lavorando per ristabilire gerarchie di genere, razza e classe sociale con l’altra. 

Kirk va ricordato per quello che era

È necessario ricordare la verità del personaggio, ovvero tutte le posizioni prese  da Kirk:

 «Michelle Obama, donna di colore, ha un cervello inferiore di quello di una donna bianca»

«Quando vedo un pilota nero su un aereo mi chiedo se è qualificato»

«Se mia figli di 10 anni restasse incinta dopo uno stupro dovrebbe partorire»

«Il prezzo che paghiamo per la libertà di possedere armi è che qualcuno talvolta sarà ucciso»

«Secondo la legge perfetta di Dio, le persone gay andrebbero lapidate»

«Un uomo che si identifica come trans sta vestendo una maschera da donna esattamente come io potrei vestire una maschera da nero. E sta facendo qualcosa di malvagio, non importa che nella sua testa lui pensi di star facendo una cosa buona: anche i nazisti lo pensavano» 

«Le condanne a morte dovrebbero essere pubbliche, veloci, trasmesse in televisione. Penso che a una certa età sarebbe anche un’iniziazione. A quale età si dovrebbe cominciare a vedere esecuzioni pubbliche?»

«Dovrebbe essere legale bruciare una bandiera arcobaleno o di “Black Lives Matter” in pubblico»

«Importare milioni di musulmani è un suicidio per la nostra civiltà. L’Europa deve fermarsi o morirà. L’islam non è compatibile con la civiltà occidentale»

La questione delle armi

Secondo Kirk, infine,  l’uccisione di qualcuno era un prezzo necessario da pagare per garantire la libertà delle armi. Possiamo condannare quanto è successo a Kirk,  specie se pensiamo alla diffusione ormai fuori controllo delle armi negli USA. Il paradosso, tuttavia, è che lui stesso aveva messo in conto ciò che effettivamente si è verificato.

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