21 Luglio 2025
Tempo di lettura: 2min
Calcio, Pedro esempio contro il pregiudizio, fa felice il figlio
Gaynet
Un esempio contro il pregiudizio, Gaynet invita il calciatore Pedro alle prossime iniziative di formazione
“Ringrazio di cuore Pedro per aver fatto felice il proprio figlio anche a costo di scontrarsi con i pregiudizi e l’odio degli adulti. Mi piacerebbe invitarlo alle iniziative di formazione che abbiamo in programma sull’inclusione nel calcio con l’Odg Lazio e la Lega Dilettanti.
Così Rosario Coco, Presidente Gaynet e Coord. Progetto Outsport, intervistato da ANSA.
L’ondata di hate speech contro il figlio Marc
“Tra i calciatori più in vista della Lazio con una carriera di altissimo livello alle spalle, Pedrò è stato colpito da un’ondata di hate speech senza precedenti a sfondo omofobico e misogino, condito da minacce e allusioni di ogni genere, per il semplice fatto di aver organizzato la festa del figlio a tema Lillo & Stich dove il piccolo Marc di 8 anni appare con abiti femminili nella foto sui social. A fronte dello sproloquio ricevuto, va ribadito chiaramente la varianza di genere nell’infanzia è sempre esistita, nonostante sia sta codificata solo negli ultimi anni.
Le linee guida internazionali sulla diversità di genere
Secondo le linee guida internazionali sul tema generale della gender diversity WPATH-SOC8, si tratta di ‘un aspetto ordinario dello sviluppo umano generale (p. S67) e cercare di reprimerlo equivale a mettere in campo una cosiddetta ‘terapia ripartiva’. In altre parole, un gran numero di bambine e bambine manifestano comportamenti considerati inattesi rispetto al fatto di essere nati col fiocco rosa o azzurro, un giudizio che però esiste solo nella mente degli adulti, a partire ad esempio dal fatto che ancora molti sport sono considerati erroneamente ‘maschili’ o ‘femminili’.
Marc, figlio di Pedro: un bambino con tanti altri
Il fatto che un bambino o bambina si manifesti come gender variant (si dice anche gender creative) non è collegato automaticamente allo sviluppo successivo di un’identità trans o non binaria, né tantomeno all’orientamento omosessuale. Molti bambini nati ‘col fiocco azzurro’ sperimentano comportamenti diversi dalle aspettative sociali. Lasciarli liberi come ha fatto Pedro, e condividere i momenti più belli con il proprio pubblico, permette ai bambini di crescere più liberi dal maschilismo tossico performativo e al mondo del calcio maschile di riflettere su tutte le volte che, tra campi, spalti e spogliatoi, sono risuonate le classiche parole ‘femminuccia’ e ‘fro…o’”.





