Gaynet, rinnovo cariche sociali: Grillini Presidente onorario, Coco nuovo Presidente

Primo atto: “Sostegno convinto a campagna Globe Mae e All Out per decriminalizzare l’omosessualità nel mondo, alla propaganda di Putin servono risposte globali”.  

Si è svolta lo scorso sabato 4 giugno l’assemblea dei soci e delle socie di Gaynet, realtà nata nel 1998 da un’idea di Franco Grillini, impegnata nella formazione e nella comunicazione sui temi LGBTIQ+.

Dopo 24 anni, lo stesso Grillini lascia la presidenza e viene eletto per acclamazione dall’assemblea Presidente onorario dell’associazione. 

La guida dell’associazione tocca quindi a Rosario Coco, già Segretario nazionale, militante di Gaynet dal 2012 e attivista impegnato negli ambiti della comunicazione e dello sport.  “Gaynet ha svolto un ruolo cruciale – ha dichiarato Grillini – nella formazione dei giornalisti e nel contrasto dei pregiudizi nei media. La nostra azione è stata inoltre fondamentale nella mobilitazione a sostegno del ddl Zan e nel dibattito culturale che si è sviluppato nel Paese negli ultimi due anni, come dimostra tra le diverse azioni la Campagna Da’ Voce al Rispetto, promossa dalla nostra associazione insieme ad attiviste e attivisti in tutta Italia, che ha portato alla raccolta di mezzo milione di firme. In questa fase lavoriamo a nuove strategie di comunicazione, con uno sguardo all’impatto del conservatorismo globale, ispirato purtroppo dalla propaganda putiniana, dall’attacco di Kirill al Pride, e dai venti di restaurazione negli USA in materia di aborto. Negli ultimi decenni abbiamo rivoluzionato l’immaginario sull’omosessualità, ma le conquiste non sono mai definitive e c’è ancora molto da fare: lascio pertanto la presidenza di Gaynet e continuo a dare il mio contributo da attivista, come negli ultimi 40 anni”.

“Orgoglio per la nostra storia e sguardo dritto al futuro”. Con queste parole Coco commenta la sua elezione come la prosecuzione di un percorso già orientato alle sfide prossime sfide del movimento: “Il dibattito sui temi LGBTIQ+ ha superato la sua fase strettamente identitaria e si appresta a trasformarsi in una battaglia culturale e valoriale per l’intera società. Lo dimostra l’ormai l’immensa partecipazione ai Pride, le più grandi manifestazioni per presenza giovanile insieme a quelle per il clima, e la feroce propaganda delle destre, che usano i nostri temi per attaccare tutte le battaglie sui diritti civili. Saper interpretare questo cambiamento, coinvolgere la società civile e quella cittadinanza disorientata dalle fake news della destra, è la principale sfida che ci si pone di fronte”. 

L’assemblea ha inoltre eletto Valerio Mezzolani in qualità di Segretario Nazionale, che ritorna a ricoprire questa carica dopo un anno: “continueremo a servire la causa come abbiamo sempre fatto, contro l’indifferenza e la propaganda omofoba che ci vorrebbero silenti, puntando sulla cultura quale unica e definitiva arma rivoluzionaria”. Confermato anche Bruno Tommassini in qualità di Vice Presidente ed eletti Marco Tonti, Alessandro Paesano, Roberto Dartenuc, Eugenia Nicolosi, Barbara De Luca, Daniele Sorrentino, Marco Volante in qualità di componenti della Segreteria Nazionale. 

Tra i primi atti della nuova dirigenza il sostegno convinto alla campagna di AllOut.org e Globe Mae per la decriminalizzazione dell’omosessualità nel mondo, per quale sono state annunciate ulteriori azioni a sostegno della raccolta firme https://action.allout.org/it/m/20062f03/. 

 

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