8 Febbraio 2024

Tempo di lettura: 2min

Mamme cancellate a Milano, Famiglie Arcobaleno ancora nel mirino

Gaynet

La decisione della Corte d’Appello contro le Famiglie Arcobaleno

La Corte d’appello di Milano ha accolto il ricorso della procura e ha ribaltando l’esito del primo grado per tre coppie di mamme, che lo scorso giugno avevano ottenuto la trascrizione del certificato di nascita dei loro figli e figlie nate all’estero con la fecondazione eterologo. 

In pratica, da un giorno all’altro, per questi bambine e bambine arriva una sentenza a dire che una delle due mamme, per legge, non è più mamma. Tra politica ostile e azioni delle procure, in sostanza, si va verso il divieto totale di essere genitori per le persone omosessuali.

Come denuncia da tempo Famiglie Arcobaleno:

“il Governo in carica ha dimostrato fin dal suo insediamento una totale mancanza di responsabilità e un insensato accanimento nei confronti di migliaia di minori di questo Paese privi dei più elementari diritti di cittadinanza, primo fra tutti il riconoscimento della loro realtà famigliare. A partire dalla circolare Piantedosi che ha bloccato i riconoscimenti nei Comuni fino alle continue dichiarazioni denigranti e omofobe di ministri e parlamentari della maggioranza”

Calpestato l’interesse del minore

L’avvocato Michele Giarratano, legale di una delle coppie di Milano, puntualizza: “La decisione della Corte d’Appello è doppiamente miope: intanto in diritto perché non conferma la corretta ricostruzione giuridica di primo grado del Tribunale di Milano. E poi anche rispetto all’interesse del minore che di fatto si vede cancellata con questa decisione una delle sue due madri, che lo ha voluto fortemente e che si prende cura di lui fin dal primo istante.

Il riconoscimento dei figli e delle figlie alla nascita

Continuare poi a indicare l’adozione in casi particolari come soluzione a tutela dei minori è ancora una volta miope e strumentale, bisogna ricordare che la cosiddetta stepchild adoption è una strada lunga, complessa, costosa e neanche lontanamente equiparabile al riconoscimento alla nascita”

L’unica soluzione è una legge sul riconoscimento dei figli e delle figlie alla nascita, come per le coppie eterosessuali, anche non sposate, come chiede Famiglie Arcobaleno e come previsto dalla piattaforma del movimento lastradadeidiritti.it. 

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