La BBC svela la fitta trama di persuasioni occulte in Italia ai danni di persone omosessuali indotte ai tentativi di conversione, le cosidette “terapie di conversione”

Photo: BBC

Nel 2017 Rosario Lonegro entra in un seminario cattolico, in Sicilia, iniziando a studiare per essere ordinato sacerdote. Rosario, che ha 20 anni, nel seminario si innamora di un altro uomo. I suoi superiori ecclesiastici gli fanno capire che, se vuole continuare sulla strada verso il sacerdozio, deve sottoporsi a un trattamento “correttivo” per cancellare le sue pulsioni omosessuali. Per più di un anno Rosario è costretto a prendere parte a incontri spirituali, fuori dal seminario, alcuni della durata di diversi giorni, dove viene sottoposto a una serie di attività  per sottrarlo all’omosessualità e ricondurlo all’eterosessualità.

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Essere chiuso al buio e spogliarsi nudo

Queste attività includono l’essere rinchiuso in un armadio al buio, essere costretto a spogliarsi nudo di fronte agli altri partecipanti e, anche, a mettere in scena il proprio funerale.

Durante questi rituali, gli viene chiesto di scrivere su dei fogli di carta alcune parole che si riferiscono ai suoi difetti, come “omosessualità“, “abominio”, “falsità” – per tacere di termini più espliciti – fogli di carta che poi deve a seppellire sotto una lapide simbolica.Perseguitato dal senso di colpa e dalla paura di commettere un peccato agli occhi della Chiesa cattolica, Rosario è stato illuso di poter sopprimere il suo vero sé tramite una pressione psicologica insormontabile. Naturalmente, non importa con quanta determinazione ci provasse, Rosario non ha potuto cambiare quello che non è sbagliato ma, come ricorda lOrganizzazione Mondiale della Sanità (OMS), è una normale variante del comportamento umano.

A raccontare la storia di Rosario, e non solo, è un recente articolo comparso sul sito della BBC, nel quale vengono restituiti i risultati di una indagine compiuta in Italia che, grazie  a delle interviste a diversi giovani gay in tutto lo stivale, ha fatto luce sui tentativi di correzione nel nostro Paese.

L’Italia e le “terapie di conversione”

In Italia, queste pratiche, dette anche “terapie di conversione”, sono denunciate per lo più da uomini, ma anche da alcune donne. Secondo l’LGBTIQ Survey III della FRA (European Union Agency for Fundamental Rights), pubblicato lo scorso 14 maggio 2024, il 18% delle persone LGBTIQ in Italia ha sperimentato un tentativo di “conversione”. Per l’UE-27 il dato è del 24%.

 

La BBC ha condotto interviste con diversi giovani uomini gay come Rosario che hanno condiviso le loro esperienze nell’essere sottoposti a trattamenti  di gruppo pseudoscientifici o a sessioni di trattamenti individuali volti a trasformarli in eterosessuali.Rosario non è l’unica storia riportata dalla BBC. Tutti gli intervistati raccontano l’esperienza comune di essere sottoposti a riunioni di gruppo pseudoscientifiche o a sessioni di terapia individuale volte a trasformarli in eterosessuali.

Un uomo di 33 anni ha raccontato alla BBC di essersi sottoposto a questo tipo di incontri per oltre due anni perchè non voleva essere omosessuale, pensava di aver bisogno di essere curato.

Cosa dice l’OMS

Sebbene lOrganizzazione Mondiale della Sanità (OMS) abbia rimosso lomosessualità dalla lista dei disturbi mentali nel lontano 1990 e successive ricerche scientifiche abbiano ampiamente concluso che i tentativi di cambiare lorientamento sessuale di una persona non sono solamente inefficaci ma sono anche anche dannose, diverse organizzazioni fanno leva sul ludibrio che in Italia colpisce ancora l’omosessualità, persuadendole che la conversione all’eterosessualità sia una cosa fattibile e desiderabile (vedi anche le nostre FAQ).

La storia di Massimiliano

Così ha pensato Massimiliano Felicetti, un uomo gay alle prese con tentativi di cambiare il proprio orientamento sessuale da quando aveva 21 anni che nel corso degli anni si è rivolto alla psicologia e ad esponenti del clero che gli hanno offerto il loro aiuto per farlo diventare eterosessuale, naturalmente senza alcun risultato.

Due anni fa, all’età di 34 anni, Massimiliano ha deciso di interrompere i suoi tentativi di correzione. Pochi mesi fa ha fatto coming out con la sua famiglia e per la prima volta in vita sua è felice di essere quello che è.

Quanto sono diffuse sul nostro territorio le “terapie di conversione”?

I tentativi di correzione, che siano incontri di gruppo o sessioni di terapia individuale, si svolgono in tutto il Paese, alcuni gestiti da psicoterapeuti e psicoterapeute regolarmente iscritte all’albo. In alcuni casi, questi incontri e queste sessioni di correzione sono non ufficiali e “segreti”, promossi attraverso conversazioni discrete e riferimenti nascosti.

In altri casi queste pratiche di correzione sono invece pubblicizzate da figure note, allinterno degli ambienti conservatori italiani, che cercano follower sui social per promuovere la loro capacità di cambiare l’orientamento sessuale. Michele Di Bari, ricercatore di diritto pubblico comparato presso lUniversità di Padova, ha dichiarato alla BBC che lItalia è strutturalmente molto più lenta nellattuazione del cambiamento rispetto ad altri paesi dellEuropa occidentale.

Si tratta di un fenomeno molto sfuggente, dato che si tratta di una pratica vietata dallo stesso Ordine degli psicologi italiano. Eppure, nellordinamento italiano, non è ritenuto illegale. Le persone che attuano tali pratiche non possono essere punite. Nonostante la complessità della questione, il mondo scientifico ritiene che, in parte a causa della forte influenza cattolica dellItalia, il Paese è ancora molto riluttante nel vietare queste pratiche controverse.

L’influenza cattolica è uno degli elementi che, insieme a una cultura fortemente patriarcale e maschilista, rende più difficile una comprensione più ampia dellomosessualità e dei diritti LGBT, come ha affermato alla BBC Valentina Gentile, sociologa dellUniversità LUISS di Roma.

Le conseguenze

Le “terapie di conversione” contribuiscono a una retorica della devianza che induce le persone omosessuali a percepire se stesse come persone sbagliate, da riparare, da ripristinare all’eterosessualità ritenuta a torto l’unico orientamento naturale.

Per cambiare questa mentalità tossica e discriminatoria non basta il coraggio delle singole persone che trovano la forza di sottrarsi alle loro stesse convinzioni cui sono state indotte, c’è bisogno di una presa di posizione collettiva, pubblica e condivisa, che dica di no ai tentativi di correzione.

Rosario Lonegro, dopo un esaurimento nervoso avuto nel 2018, ha lasciato il seminario e anche il gruppo di correzione.

Anche se crede ancora in Dio, non vuole più diventare prete. Ha lasciato la Sicilia e vive a Milano dove condivide un appartamento con il suo fidanzato e studia filosofia ma le ferite psicologiche inflitte dai tentativi di correzione sono ancora profonde.

In Francia, Germania e nella Spagna cattolicissima i trattamenti di conversione sono stati ufficialmente vietati mentre in Inghilterra e nel Galles sono in corso azioni per bandirle.

Meglio a colori è la campagna italiana per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’argomento e arrivare a una proposta i legge che bandisca anche nel nostro paese queste pratiche dannose, pericolose e prive di ogni fondamento scientifico.

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